Il National Geographic e il Vesuvio

Il “National Geographic Magazine” dedica spesso articoli e servizi fotografici al nostro vulcano (cercate all’interno del website la parola “vesuvius“: in questo momento emergono 999 risultati). Tempo fa consultai centinaia di numeri d’epoca nell’incredibile labirinto cartaceo del Cliff’s Books di Pasadena, uno dei luoghi di culto degli appassionati di libri usati; ero all’inizio del mio percorso di ricerca e mi stavo dedicando soprattutto alle modalità di comunicazione del sapere scientifico vesuviano. La rivista della National Geographic Society è sicuramente tra gli organi di divulgazione scientifica più antichi e di successo, soprattutto perché non è chiusa ad un àmbito di specialisti, tuttavia il suo stile giornalistico tendenzialmente sensazionalistico non sempre mi convince.
Comunque sia, ciò che mi interessa maggiormente è la sua edizione italiana, soprattutto a partire da un articolo di Stephen S. Hall del settembre 2007 intitolato “Vesuvio, l’eruzione che verrà” in cui l’autore, tra l’altro, scrive: “All’idea che il Vesuvio è ancora attivo, gli abitanti della zona reagiscono con filosofia, o, in termini psicologici, con la rimozione: ignorano il pericolo e, forse ancor più che in altre parti d’Italia, vivono alla giornata con una sorta di serafico fatalismo“.

In questo post, dunque, intendo raccogliere cronologicamente i principali articoli dedicati al Vesuvio (in italiano o in altre lingue) pubblicati dal NGM o da altre riviste simili. (Gli articoli rimanderanno alle rispettive versioni originali, quando possibile, ma saranno comunque tutti riprodotti tra i commenti qui in basso).

  • Stephen S. Hall, VESUVIO, L’ERUZIONE CHE VERRA’, “National Geographic Italia”, 30 settembre 2007, QUI (#01)
  • Conchita Sannino, RIFIUTI D’ORO, “National Geographic Italia”, 1 aprile 2008, QUI (#09)
  • Michele Gravino, VESUVIO, LA SCOMMESSA, “National Geographic Italia”, 1 febbraio 2009, QUI (#03)
  • Michele Gravino, PERICOLO VESUVIO: NG ITALIA L’HA SCRITTO NEL 2007, “National Geographic Italia”, 29 aprile 2010, QUI (#02)
  • Stefania Martorelli, COME MORIRONO I POMPEIANI? BRUCIATI, “National Geographic Italia”, 15 giugno 2010, QUI (#06)
  • Michele Gravino, I RIFIUTI SOTTO IL VULCANO, “National Geographic Italia”, 22 ottobre 2010, QUI (#07)
  • Katherine Barnes, EUROPE’S TICKING TIME BOMB, “Nature”, 12 maggio 2011 (#05)
  • senza autore, VESUVIO, LA BOMBA AD OROLOGERIA D’EUROPA, “National Geographic Italia”, 13 maggio 2011, QUI (#04)
  • Jacopo Pasotti, L’ULTIMA SORPRESA DEL VESUVIO: SI E’ SOLLEVATO, “La Repubblica”, 24 novembre 2011, QUI (#10)
  • Elena Dusi, L’ALLARME DEI SISMOLOGI: “POTREBBE DURARE ANNI”, «Repubblica.it», 30 maggio 2012, QUI (#11)

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INTEGRAZIONE del 5 agosto 2014:
Le-Scienze_n-552_agosto-2014_COPERTINA Il numero in edicola di “Le Scienze” (agosto 2014) ha la copertina dedicata al “Rischio Vesuvio” e, al suo interno, un articolo di Silvia Bencivelli intitolato “Vesuvio, la nuova zona rossa”, oltre all’editoriale di Marco Cattaneo “Occhio al Vesuvio” (disponibile qui o tra i commenti).
Non abbiamo letto la rivista, se non il suo indice e, appunto, l’editoriale, pertanto non possiamo esprimerci sull’articolo dedicato al nostro vulcano. Il testo di Cattaneo, dal canto suo, è giusto una presentazione e non svela nulla di nuovo, anzi rivela qualche falla: non è vero che c’è un nuovo piano di emergenza (sono stati cambiati i confini della zona rossa e rinnovati i gemellaggi, ma non si è ripensato o definito altro) e, soprattutto, non ci sono i piani di evacuazione dai singoli comuni. Viene detto che in tre giorni dovranno essere evacuate 700mila persone (altro dato incerto: il numero di potenziali sfollati non lo si conosce), ma il punto fondamentale è che non sappiamo con quali mezzi, per quali vie e con quali modalità si dovrà lasciare l’area di maggior pericolo. E infine, questione di non poco conto, l’allarme verrà lanciato con un tweet?