Gli abbattimenti sono un “incubo”

Il pericolo è che si «potrebbe scatenare un vero e proprio terremoto, sia in termini sociali sia in termini economici-occupazionali». Ogni società sceglie i suoi rischi, cioè seleziona quelli di cui preoccuparsi. Inquadrato in questi termini, il concetto di rischio si slega dal cosiddetto “agente di impatto” e diventa un oggetto sociale e culturale, ovvero politico. E’ questa la premessa per arrivare a capire la logica di chi ci appare illogico.
Alberto Dortucci (“MetropolisWeb”, 3 marzo 2013) riferisce del «protocollo d’intesa» ipotizzato dai sindaci della zona rossa vesuviana «per scongiurare il pericolo di radere al suolo tutte le case abusive realizzate all’ombra del Vesuvio».

INCUBO ABBATTIMENTI SOTTO IL VESUVIO
UN «PROTOCOLLO» TRA I SINDACI DELLA ZONA ROSSA PER FERMARE LE RUSPE

di Alberto Dortucci

Un «protocollo d’intesa» per scongiurare il pericolo di radere al suolo tutte le case abusive realizzate all’ombra del Vesuvio. E’ l’ipotesi di lavoro su cui stanno lavorando i sindaci della «zona rossa» e le procure del circondario, chiamate a risolvere una questione che potrebbe scatenare un vero e proprio terremoto, sia in termini sociali sia in termini economici-occupazionali. Perché a finire giù sotto i colpi delle ruspe ci potrebbero essere migliaia di abitazioni e attività commerciali realizzate senza alcuna autorizzazione e ora a rischio-demolizione.

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AGGIORNAMENTO del 23 giugno 2014:
Il blogger MalKo ha scritto alcune riflessioni in merito ad un decreto legge (“Falanga“) presentato in Senato riguardante l’abusivismo edilizio campano, con particolare riferimento all’area vesuviana. Tra i sindaci più impegnati nel sostenere questo provvedimento c’è quello appena eletto a Torre del Greco. E’ da ricordare, inoltre, che a Terzigno si registra il primo – e finora unico – caso italiano di sindaco rimosso per manifesta incapacità a fronteggiare il fenomeno dell’abusivismo edilizio: Rischio Vesuvio e l’abusivismo edilizo da obliare (blog “Rischio Vesuvio”, 22 giugno 2014).

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AGGIORNAMENTO dell’8 settembre 2014:
Un articolo di MalKo si sofferma sul fenomeno dell’abusivismo in area vesuviana: «[…] l’abusivismo e i condoni, minano immediatamente il territorio e la sicurezza di quelli insediati con le carte in regola, e ancora espongono le generazioni future a un rischio maggiore a causa dell’aumento del pericolo, perché secondo la scienza, con il tempo cresce la possibilità che l’eruzione che verrà abbia un indice energetico decisamente più alto delle stime probabilistiche attuali […]». Nel post è rinnovato, inoltre, l’invito al Presidente del Consiglio Renzi di istituire «una commissione d’inchiesta parlamentare che faccia luce sul fenomeno» (invito già espresso in questo post di una settimana prima).