Luoghi sacri e autocad

Il web-giornale “Il mediano” fornisce informazioni interessanti sull’attualità di SSV e dell’area circostante. Stamattina ho letto del recente annuncio da parte del sindaco della costruzione di una nuova chiesa.
L’articolo è di Ciro Teodonno e si intitola “Approvata la cessione del suolo per la costruzione di una nuova chiesa” (29 dicembre 2010):

Intenso consiglio comunale ieri sera a SSV, a maggioranza si è deciso che un terzo della Parco Urbano sarà donato alla Curia per la costruzione di una nuova struttura religiosa.
L’esordio è del sindaco, Giuseppe Capasso, il quale illustra le necessità di una nuova chiesa nella cittadina vesuviana. L’antica parrocchia, elevata al rango di santuario, ormai non contiene più i fedeli delle messe domenicali e ci si affida da tempo alla tendostruttura in via Falconi. Lo spazio ceduto alla chiesa sarà un terzo dei 18.000 m² del Parco Urbano, in via Panoramica Fellapane e prevede, oltre agli edifici di culto anche altre strutture di aggregazione tra cui un auditorium. Quello che più ci colpisce sono però le parole del primo cittadino che auspicano nella costruzione di un opera da lasciare ai posteri, ma non s’è capito se pensava a qualcosa che ricordasse il suo operato o quello patrimonio di tutto il tessuto sociale che compone il comune.
La discussione è stata viva ma corretta e non sono mancati spunti interessanti. L’opposizione, rappresentata da Rifondazione Comunista e Socialisti, ha fatto sentire la sua opinione che poi ha sostenuto col voto contrario all’emendamento, che cederà i 6000 m² del luogo pubblico alla chiesa. Le obiezioni sono state tante e se ne è fatto per primo vettore il consigliere del PRC Eugenio Giordano ribadendo l’importanza dell’informazione, la comunicazione e l’ascolto della cittadinanza, troppo spesso lasciata ai margini della cosa pubblica. Il consigliere fa sua anche l’istanza del Forum dei Giovani, neo-costituita associazione locale. Il Forum sostiene che “la Villa Comunale non è solo una struttura, ma un simbolo di laicità, uguaglianza, libertà, accoglienza ed opportunità”.
Il parco, in effetti, pur se chiuso per mancanza di personale la maggior parte dell’anno, è un importante luogo di aggregazione e ha permesso lo svolgimento di importanti manifestazioni, entrate nella consuetudine sansebastianese, come ad esempio la rassegna cinematografica estiva. Il timore che questo venga, se non bloccato, limitato è stato chiaramente espresso da chi si è opposto alla decisione.
Altra voce discordante è stata quella del Partito Socialista, nelle vesti del decano della politica locale Michele Capasso che, pur ribadendo la necessità di un nuovo edificio di culto, più consono alle necessità attuali, ha ribadito inopportunità del luogo prescelto. Ha inoltre sottolineato il fatto, non secondario, di dover decidere su un progetto non ancora chiaro ma con vincoli alla costituzione di parcheggi, previsti, sembra, nella misura minima consentita.
Il consigliere Capasso, oltre a mettere in evidenza le limitazioni culturali presenti in un luogo che acquisirà una palese connotazione religiosa, ha specificato, in contraddizione a quanto sostenuto dall’amministrazione, l’assenza di vincoli edilizi per i terreni della Curia in via Flauti, perché dunque donare parte della villa per la costruenda chiesa? In chiusura di una discussione alla quale hanno partecipato anche il presidente del Consiglio Comunale Raffaele Aratro, i consiglieri Addeo, Gallo e l’assessore Sannino, il sindaco ha auspicato che il nuovo edificio possa essere un domani dedicato a Santa Maria alla Vetrana come l’antica chiesa distrutta dalla furia eruttiva del Vesuvio.
Il cronista non è avulso dal contesto, si è per ciò convinto che sarebbe stata più plausibile e necessaria la costituzione di un centro polifunzionale, aperto a tutte le idee, tutte le confessioni, aperto al libero confronto e pur riconoscendo alla chiesa cattolica un ruolo fondamentale per l’aggregazione giovanile, non si capisce il perché questa debba essere l’unica ad operare in tale contesto. Il comune di SSV ha scelto la strada del campanile e non quella del foro, inteso come luogo di confronto di tutte le parti sociali senza la prevalenza dell’una sull’altra.
Agendo differentemente avrebbe potuto senz’altro lasciare quell’impronta nella storia locale che il sindaco tanto auspicava, sarebbe stata di sicuro una scelta diversa, una scelta civica e dallo spessore non solo locale.

Si tratta di una notizia molto importante ai fini del mio studio: tra spazio sacro e spazio profano il rapporto è tanto stretto quanto ampia è la loro distanza concettuale; inoltre ciò che lascia intendere l’autore è l’ambizione del primo cittadino a lasciare una sua impronta (probabilmente alle prossime elezioni comunali il suo mandato non potrà essere rinnovato), proprio come suo padre prima di lui è considerato il ri-fondatore del paese.

Tra i commenti: le osservazioni dei lettori del “Mediano” e alcuni aggiornamenti.

Annunci

5 thoughts on “Luoghi sacri e autocad

  1. I commenti apparsi finora su “Il mediano”:

    senza suolo nun s cantn mess
    Come lei delineava nel suo articolo la curia locale avrebbe intenzione di sottrarre una vasta area di verde pubblico alla cittadinanza locale e non solo,ma la domanda nasce spontanea, altri suoli da destinare alla curia non vi sono?,come ad esempio quello di via M. falconi spesso incolto e abbandonato,situato proprio al centro del paese,oppure i suoli che lei citava nell’omonima via Flauti?
    Autore: Vulcanico | Data: 29/12/2010 | Ora: 22.08.35

    —–

    Precisazione Lettera del Forum dei Giovani all’Amministrazione
    Caro Ciro,
    grazie per essere stato partecipe e soprattutto per la criticità che ti contraddistingue.
    Scrivo solo per precisare che la lettera del Forum che è stata inviata si compone di molte parti e nel complesso, non conoscendo bene la documentazione, perché non pervenuta, e non avendo potuto per mancanza di tempo convocare l’assemblea dei soci per stilare un documento unanime ho ritenuto opportuno in qualità di Presidente (sentiti i consiglieri) scrivere una lettera che ponesse solo alcune domande e che non appoggiasse nessuna posizione di partito, in modo da evitare strumentalizzazioni della stessa.
    Se qualcuno volesse leggere il testo integrale può leggerla al seguente link:
    http://www.facebook.com/notes/forum-dei-giovani-san-sebastiano-al-vesuvio/lettera-allamministrazione-realizzazione-di-una-nuova-chiesa/187376597943778
    Grazie mille
    Vincenzo Capasso – Presidente del Forum dei Giovani di San Sebastiano
    Autore: Vincenzo Capasso | Data: 30/12/2010 | Ora: 1.06.31

    —–

    Re:
    Il suolo di Via Falconi è purtroppo di proprietà privata.
    I vari privati non hanno mai trovato l’accordo per cedere al pubblico.
    Distinti Saluti
    Autore: A. Madeo | Data: 30/12/2010 | Ora: 2.17.59

    —–

    Re:
    … mentre, il pubblico ha sempre trovato l’accordo per cedere al privato!
    Autore: Iberista Partenopeo | Data: 30/12/2010 | Ora: 9.16.50

    —————————————————————————————

    La lettera pubblicata su Facebook a cui fa riferimento Vincenzo Capasso è la seguente:

    Lettera all’amministrazione: Realizzazione di una nuova chiesa

    pubblicata da Forum dei Giovani – San Sebastiano al Vesuvio
    il giorno mercoledì 29 dicembre 2010 alle ore 9.39

    Gentile amministrazione,
    dopo aver letto l’ordine del giorno del Consiglio Comunale del giorno 28 Dicembre 2010, ci è parso opportuno esprimere un parere in merito ad uno dei punti all’ordine del giorno: “Costituzione diritto di superficie a favore della Parrocchia di San Sebastiano al Vesuvio per la realizzazione di una nuova chiesa in localita’ fellapane e approvazione convenzione.”
    Dati i tempi che la realizzazione del progetto richiederanno, i beneficiari di tale intervento saranno soprattutto gli attuali giovani, invitiamo quindi, i destinatari di tale lettera a darne lettura durante il Consiglio Comunale stesso, dando l’opportunità ad un gruppo giovani di poter dire la propria e di poter avere dei chiarimenti in merito.
    Siamo fermamente convinti che la costruzione di una nuova struttura religiosa su San Sebastiano sia un’opportunità che permetta sia ai fedeli cattolici di professare al meglio il proprio culto, sia di aumentare l’afflusso Turistico – Religioso. La costruzione di tale Chiesa permetterebbe, inoltre, la realizzazione di molti progetti rivolti a persone meno abbienti, cosa che la Parrocchia di San Sebastiano Martire ha sempre fatto.
    Il luogo preso in considerazione per la realizzazione della Chiesa è il Parco Urbano di San Sebastiano al Vesuvio, una struttura realizzata per dare spazio a tutti i cittadini, per dare la possibilità a tutti, senza distinzioni di credo e di razza, di poter trascorrere il proprio tempo libero a contatto con la natura, elemento sempre più importante in questo momento storico contraddistinto sempre più da vite frenetiche.
    Ci auguriamo che si tenga conto, in questa fase ancora progettuale, del mantenimento di uno spazio pubblico che sia accessibile a tutti senza limitazione alcuna (credo, razza e identità sessuale) e che possa continuare ad essere utilizzata per l’organizzazione di Grandi Eventi, Manifestazioni, Concerti e tutti quei momenti che permettono di sviluppare l’Associazionismo, di aumentare il confronto e di vivere al meglio gli spazi sul proprio territorio.
    Ad oggi lo spazio del nostro parco ha permesso di avere le licenze per ospitare eventi rivolti ad un vasto pubblico, qualora si decidesse di donare una parte del Parco Urbano alla Parrocchia di San Sebastiano Martire, auspichiamo che il nuovo progetto non comprometta la possibilità di dar vita a questo tipo di manifestazioni.
    La Villa Comunale non è solo una struttura, ma un simbolo LAICITA’, UGUALIANZA, LIBERTA’, ACCOGLIENZA ed OPPORTUNITA’.
    Ci auguriamo, inoltre, che presto il consiglio comunale si occupi della realizzazione di spazi rivolti a tutta la cittadinanza, in particolare ai giovani che non rappresentano solo il futuro, ma anche il presente.
    Ringraziamo l’amministrazione per la cortese attenzione

    Il Presidente del Forum dei Giovani

  2. Pingback: Luoghi di culto « Paesaggi vulcanici

    • “L’ora vesuviana”, gennaio 2011
      http://loravesuviana.files.wordpress.com/2011/01/lpdf-gennaio-11.pdf (http://loravesuviana.wordpress.com/)

      Nuova chiesa in Villa, si spacca la maggioranza Capasso
      Salvatore Esposito

      San Sebastiano al Vesuvio – Il nuovo anno politico si inaugura con una polemica che questa volta contrappone non solo maggioranza ed opposizione, ma mette a dura prova anche la tenuta della stessa maggioranza.
      Negli ultimi giorni del 2010 il consiglio comunale sansebastianese ha dato il via libera alla costruzione di una nuova chiesa che dovrebbe nascere su un terreno di circa sei mila metri quadri nei pressi della villa comunale, terreno su cui il comune di San Sebastiano al Vesuvio riconoscerà alla Curia il diritto di superficie. Alla scelta sostenuta in consiglio comunale dal Pd si sono contrapposti sia dai banchi dell’opposizione Rifondazione comunista che dai banchi della maggioranza i Socialisti. Dura la posizione del capogruppo di Rifondazione Eugenio Giordano che ha dichiarato: “In questo modo si toglie ai sansebastianesi la villa comunale. Convinti che si debba evitare qualsiasi speculazione di carattere religioso – ha aggiunto Giordano – crediamo che una nuova chiesa poteva essere edificata in quei terreni che la Curia già possiede a San Sebastiano al Vesuvio”. Critico anche l’assessore socialista Michele Capasso che ha dichiarato: “La soluzione di edificare una nuova chiesa all’interno della villa comunale fa emergere due tipi di problemi: uno urbanistico e uno di programmazione degli eventi. Infatti alla mancanza di parcheggi sufficienti nei pressi della villa comunale si prospetta la possibilità di una sovrapposizione tra gli eventi religiosi e gli eventi laici”. Difende la scelta della maggioranza il capogruppo del Pd Andrea Addeo. “Edificare una nuova chiesa – ha sostenuto Addeo – significa andare incontro alle esigenze della comunità dei credenti sansebastianesi. È utile precisare – ha sottolineato Addeo – che il comune non ci rimette un solo euro e che la chiesa sorgerà in un terreno fuori dal perimetro della villa comunale che oggi è inutilizzato”
      .

      redazione@loravesuviana.it

  3. Pingback: Verso le elezioni comunali « Paesaggi vulcanici

  4. Progetti e cantieri di nuove chiese sorgono in tutto il vesuviano.

    “Il mediano”, 4 aprile 2011, http://www.ilmediano.it/aspx/visArticolo.aspx?id=13104

    SANT’ANASTASIA, PROGRESSI PER LA NUOVA CHIESA IN VIA ROSANEA
    di C.S.
    Il Sindaco Esposito: “sarà dotata di più sale disponibili per incontri”.

    Abbattuta la vecchia vasca dell’acqua, si attende lo spostamento di una cabina elettrica, per proseguire i lavori nell’area che è, con sempre maggior sicurezza, destinata ad accogliere la nuova Chiesa di via Rosanea, che “servirà” la zona Ponte di Ferro. Gli annunci si susseguono, ormai, in tutte le sedi e si va chiarendo che oltre al luogo di culto l’Amministrazione comunale “metterà a regime le strade adiacenti, creerà una rotonda, affronterà il problema del sistema fognario che ora crea disagio. Siamo impegnati – dice il consigliere comunale Salvatore D’Auria – a risolvere i problemi di questa zona, dove verrà costruita la nuova Chiesa e varie sale da utilizzare a favore di anziani. Di fronte abbiamo la nuova scuola, è un posto centrale di una zona molto sviluppata, per cui vogliamo fare le cose per bene, investendo le risorse necessarie”.
    Il consigliere è sulla stessa lunghezza d’onda del Sindaco, Carmine Esposito, che, incontrando recentemente i giovani dell’A.C. locale, non ha voluto illudere i presenti con promesse, ma è stato chiaro sulla realizzazione della nuova Chiesa, con annessi locali di incontro, come illustrato in precedenza dall’ass. Giancarlo arch. Graziani. Si farà, con il beneplacito del Vescovo di Nola, del parroco don Davide D’Avino e dei cittadini. Il tutto nasce da un dialogo aperto tra il Sindaco, appena fu eletto, e mons. Beniamino Depalma, proseguito in via epistolare. In una sua missiva del 14 dicembre 2010 il sindaco scrive: “In questi ultimi anni si è imposta con particolare urgenza la necessità di provvedere alla riqualificazione dell’edificio parrocchiale di Maria SS. Immacolata al Ponte di Ferro.
    I fedeli anastasiani di quella Parrocchia si ritrovano per il culto in Pomigliano d’Arco, in un edificio angusto e male ubicato rispetto alla dislocazione dei fedeli sul territorio nonché quasi prospiciente su una strada a scorrimento veloce. Esclusa pertanto la possibilità di intervenire su tale edificio, durante alcuni incontri” è stato stabilito “di individuare un’area per la costruzione di un complesso parrocchiale. Avendo ascoltato il parere degli esperti in urbanistica, avendo discusso la questione in giunta comunale si è pervenuti alla convinzione che è possibile concedere alla nostra Diocesi di Nola un appezzamento di terreno di circa 4.800 mq (la vecchia vasca comunale e terreno donato al comune – ndr) ubicato in via Starza Rosanea, di fronte al nuovo edificio scolastico recentemente inaugurato.
    La costruzione della Chiesa Parrocchiale in quel luogo contribuirà alla riqualificazione dell’intera località del Ponte di Ferro a vantaggio dei fedeli, come di tutti i cittadini, coerentemente con le linee di indirizzo e di attività messe in essere dalla attuale giunta. Questa comunicazione ufficiale è il primo passo di un accordo tra il comune di Sant’Anastasia e la Diocesi di Nola al fine di procedere quanto prima alla fase progettuale e poi esecutiva del Complesso che, nel corso dei diversi anni, sarà finanziato in parte dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), in parte dalla Curia e dalla Parrocchia stessa, in parte dal Comune…per rendere fruttuoso il servizio dell’una e dell’altro a vantaggio dei fedeli e della collettività tutta”.
    Stando ai fatti la missiva ha avuto l’esito sperato, come confermano i lavori in corso e non è da escludere che tutta la zona intorno alla Chiesa sarà riqualificata, perché “la periferia – questa parola però non mi piace, afferma il sindaco – preferisco dire che questa zona del paese, ha diritto alla nostra attenzione. Per troppi anni hanno pensato al centro del paese, ora noi, con l’impegno dell’assessore arch. Graziani, stiamo progettando il futuro di questi luoghi”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...