Lontano dagli occhi

Non avevo alcun contatto in paese, non conoscevo nessuno che potesse fornirmi qualche indicazione per entrare nel contesto locale. Allora ho vagliato le varie associazioni riconosciute dall’albo comunale e ho contattato quelle che mi sembravano più adatte a recepire il discorso della mia ricerca e, quindi, potenzialmente più disponibili a darmi informazioni e collaborazione. L’associazione che si è rivelata più propensa e collaborativa si occupa di volontariato e di commercio equo e solidale. Ho incontrato il responsabile tre volte e, a partire, dai collaboratori e dai soci, il mio nome ha cominciato a circolare tra genitori e parenti.
G.R., che avrà sui 35 anni, mi ha ascoltato con interesse e subito si è attivato per aiutarmi a rintracciare qualche persona disponibile a farsi intervistare. Ma lui stesso, che abita in paese da una ventina d’anni, è una “fonte” interessante. Nell’ora in cui ci siamo conosciuti ha parlato dell’anziana fornaia di cui devo assolutamente assaggiare il pane e del sindaco, figlio del sindaco precedente che è una sorta di “padre fondatore” del paese attuale dopo l’eruzione che distrusse l’abitato 70 anni fa.
Mentre mi raccontava di queste persone, giravamo per il negozio di prodotti esotici solidali e, ad un certo punto, dietro una scaffalatura, appoggiato al muro col fronte verso la parete, ha preso un grande quadro donato all’associazione da un benefattore. E’ una tela che ritrae un vulcano in eruzione: è un’immagine molto drammatica, scura e su fondo nero, con lampi rossi e macchie di lava che sembrano sangue. E’ una pittura bella e carica di energia, ma indubbiamente inquietante.
G.R. l’apprezza (da una valutazione ha scoperto che potrebbe valere circa 2mila euro), ma esclude categoricamente di affiggerla nel negozio. Potrebbe turbare i clienti, ma anche i collaboratori, oltre che lui stesso. Gesti, sguardi e un leggero sorriso nervoso tradiscono un certo disagio verso quella che, evidentemente, non è solo un’immagine dipinta. Pertanto, non potendo (e volendo) liberarsene, tiene quella pittura lontano dagli occhi, in un angolo contro la parete, dietro numerose scatole di merce, quasi come in un ripostiglio.

Nelle prossime settimane devo fotografare il quadro e la sua “collocazione”, ma soprattutto devo intervistare G.R. su questo punto specifico.

Annunci

4 thoughts on “Lontano dagli occhi

  1. Ciao giogg, mi permetto di fare quest’incursione nel tuo interessantissimo taccuino per segnalarti un commento pervenuto sul mio spazio Facebook, come commento al video della fumarola a SSV.
    Penso che possa essere interessante e a riprova della negazione del territorio vesuviano; il Vulcano è invisibile ai più, soprattutto se questi sono imprenditori edili come il commentatore in questione.
    “caro Ciro quella fumarola come tu la chiami e sta alla fine di via panoramica dopo la sbarra. ti posso assicurare che quel posto lo conosco da quando ero un adolescente e ti posso assicurare che a quel tempo da l foro nella roccia usciva so…lo un vento gelido, dopo che fecero la discarica a valle dietro la stazione a cremagliera, si è verificato che dal foro uscisse del vapore e anche a volte puzzolente, e poi se guardi i bordi del foro si vede del muschio verde marrone quindi laschio a te le conclusioni, ma per me è tutto tranne che una fumarola.”
    PS: ieri ho incontrato il prof. Luongo che mi ha confermato che si tratta di una fumarola a tutti gli effetti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...